
Lettori fissi
martedì 23 novembre 2010
martedì 15 giugno 2010
replica!

Ciao! Volevo farvi conoscere Guendalina, l'ochetta fermaporta che ho terminato da un pò di tempo e che oggi ha raggiunto la casa alla quale era destinata! Mi piace soprattutto per la cuffietta che mi sono divertita a farle.
giovedì 10 giugno 2010
la mia pianta di lavanda
mercoledì 21 aprile 2010
sabato 17 aprile 2010
parliamo di amicizia.....
IL PICCOLO PRINCIPE (capitolo XXI) di Antoine de Saint-ExuperyIn quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo... "
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino... "
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono così triste... "
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire "addomesticare"?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare?"
"È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami...
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
"È possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra... "
"Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
"Su un altro pianeta?" "Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" "No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... "
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino... "
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro,dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore. Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... "
"È vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"È certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore ...del grano".
Poi soggiunse: "Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio",...disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
"È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"È il tempo che ho perduto per la mia rosa... " sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa... "
"Io sono responsabile della mia rosa... " ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
martedì 13 aprile 2010
la mia ochetta ferma-porta

Alla mia porta del bagno, nelle giornate di primavera,succede spesso di sbattere se tengo le finestre aperte.Ma ho trovato la soluzione: un'ochetta "ripiena" di sabbia che le faccia da peso e le impedisca di chiudersi di botto!
mercoledì 31 marzo 2010
Portapannolini per Josephine


Il 4 dicembre è nata Josephine.Ho pensato che regalarle un portapannolini potesse essere utile, magari più utile alla mamma che a lei!
domenica 21 marzo 2010
Voglia di primavera!!!!

Dopo un lungo periodo piovoso forse, dico forse, la primavera è arrivata! Mi piace dare il benvenuto a questa stagione con tocchi di colore e per questo ho realizzato questo "Welcome" da appendere alla mia porta....
lunedì 2 novembre 2009
Regalino
venerdì 30 ottobre 2009
All'arrembaggio
Avevo abbandonato il mio blog praticamente agli esordi...un peccato perchè avere un blog la considero una cosa davvero carina. Oggi ho ripreso in mano la situazione cominciando da una nuova veste e per questo devo ringraziare la mia amica Margherita che mi ha aiutato a rinfrescarmi le idee sui passi da seguire. Spero di essere più assidua ora in avanti!
martedì 30 settembre 2008
beautiful that way
...è una canzone che mi piace moltissimo
Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
We'll forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way
We'll forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way
There’s still another game to play
And life is beautiful that way
LA VITA È BELLA COSÌ
Sorrridi, senza ragione
Ama, come se fossi un bambino
Sorridi, non importa quel che ti dicono
Non ascoltare una sola parola
perché la vita è bella così
Lacrime, un'ondata di lacrime
Luce, che lentamente si affievolisce
Aspetta, prima di chiudere il sipario
C'è ancora un altro gioco da giocare
E la vita è bella così
Qui, nei suoi occhi per sempre
Sarò sempre vicino come ricordi
Ora, che sei là fuori da solo
Ricorda, quel che è vero e quel che sogniamo è solo amore.
Tieni il sorriso nei tuoi occhi
Presto, il premio che aspettavi da tempo
Dimenticheremo il nostro dolore
E penseremo ad un giorno migliore
perché la vita è bella così
Dimenticheremo il nostro dolore
E penseremo ad un giorno migliore
perché la vita è bella così
C'è ancora un altro gioco da giocare
E la vita è bella così
Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
We'll forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way
We'll forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way
There’s still another game to play
And life is beautiful that way
LA VITA È BELLA COSÌ
Sorrridi, senza ragione
Ama, come se fossi un bambino
Sorridi, non importa quel che ti dicono
Non ascoltare una sola parola
perché la vita è bella così
Lacrime, un'ondata di lacrime
Luce, che lentamente si affievolisce
Aspetta, prima di chiudere il sipario
C'è ancora un altro gioco da giocare
E la vita è bella così
Qui, nei suoi occhi per sempre
Sarò sempre vicino come ricordi
Ora, che sei là fuori da solo
Ricorda, quel che è vero e quel che sogniamo è solo amore.
Tieni il sorriso nei tuoi occhi
Presto, il premio che aspettavi da tempo
Dimenticheremo il nostro dolore
E penseremo ad un giorno migliore
perché la vita è bella così
Dimenticheremo il nostro dolore
E penseremo ad un giorno migliore
perché la vita è bella così
C'è ancora un altro gioco da giocare
E la vita è bella così
mercoledì 3 settembre 2008
due comodini recuperati

Ho scovato questi due comodini abbandonati....erano di color mogano e neri come andavano negli anni 60. Li ho colorati colr avorio con rifiniture rosa visto che andranno in camera delle mie figlie e a loro piacevano così.
Vi faccio notare i particolari pittorici sul cassettino.

domenica 31 agosto 2008
creare:che passione
Mi è sempre piaciuto fare qualcosa creata con le mie mani...a cominciare dalle sagome di carta delle bamboline con un guardaroba tutto loro ai vestitini di Barbie cuciti da me già all'età di 9 anni.Mia madre mi prestava la sua Singer e devo ringraziarla per non essere stata gelosa della sua macchina da lavoro permettendomi di dare sfogo alla mia creatività già a quell'età.Ho continuato ad imparare a fare:maglia ,ricamo,uncinetto tanto che a 15 anni avevo già la coperta lavorata pronta per il corredo!L'unico mio cruccio era il disegno:in quello non ho potuto fare niente il mio talento è zero!Quando ho conosciuto il decoupage potete quindi immaginare la mia grande gioa:potevo creare qualcosa senza avere la difficoltà del disegno!E allora via...sono nati i miei primi pastrocchi e poi ho cominciato i corsi base passando a quelli avanzati....ma è stata soprattutto la pratica che mi ha aiutato a "crescere" e tantissimo mi ha aiutato il confronto con le mie amiche deco-artiste! Creare mi dà una grande gioia:pensare, pianificare e mettere in pratica un proggetto mi elettrizza e galvanizza al massimo!Ed è questo che mi piace nel lavoro: non mi dà soddisfazione vedere l'oggetto finito ma è la passione con cui svolgo il lavoro a piacermi da morire! e spero che questa mia passione possa trasparire dalle mie creazioni che sono per me delle piccole creature.
Devo dire che la maggior parte recupero oggetti dimenticati in un angolo dandogli nuova vita e nuova collocazione nella mia casa:comodini anni 60,pannelli di vecchie finestre,damigiane di vetro ecc.. vengono rivisitati e decoupati per far si che non vengano gettati senza dare loro la possibilità di tornare ad essere utili e apprezzati.
Ho una casa grande ma il posto dove più amo stare è la mia veranda:è lì che ho la credenzina (rigorosamente recuperata da me!)
dove tengo tutto il materiale per realizzre i miei manufatti.
Detto questo, spero che la visita aquesto blog sia piacevole e nel caso ci siano domande non esitate a scrivere e io cercherà di rispondere al più presto.
Buona visita!
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